(e perché non esistono regali “da maschio” o “da femmina”)
- “Non vuoi scegliere qualcosa più adatto a una femminuccia come te?”
- “Ma questo colore non è indicato per i maschietti!”
Vi è mai capitato di sentire queste frasi rivolte da un adulto a un bambino o una bambina?
Sono espressioni che sembrano innocue, dette con leggerezza.
In realtà modellano identità, possibilità e libertà personale, e lo fanno in modo profondo.
Sono frasi che limitano, che etichettano, che chiudono porte — e che possono pesare sulla costruzione dell’autostima.
Il periodo natalizio porta con sé un'ondata di cataloghi, pubblicità e vetrine organizzate come se i bambini fossero “divisi in reparti”: bambole da una parte, costruzioni dall’altra; giochi di cura per alcune, giochi di esplorazione per altri. Come se il mondo interno dei bambini seguisse regole rigide, predefinite, immutabili.
La verità è molto più semplice e anche più bella: i bisogni dei bambini non hanno genere. La loro curiosità, creatività, voglia di esplorare e di sentirsi competenti appartiene a tutti, indistintamente.
E allora perché continuiamo a proporre regali “per maschi” e “per femmine”?
Per abitudine. Perché il mercato funziona così. Perché è rassicurante seguire ciò che “si fa”. Ma questo non è necessariamente educativo.
In questo articolo ti propongo un cambio di prospettiva: non solo superare la divisione maschi/femmine, ma anche spostare lo sguardo dal “cosa regalare” al “come far crescere” attraverso ciò che doniamo.
Non esistono regali “da maschio” o “da femmina”
La distinzione tra giochi “per lui” e “per lei” non rispecchia le reali esigenze evolutive dei bambini.
- A tutte le bambine serve sviluppare capacità spaziali, logiche e di problem solving.
- A tutti i bambini serve allenare la cura, la relazione, l’empatia e la comunicazione.
Un bimbo che gioca con una cucina non diventa meno maschile.
Una bimba che monta costruzioni non diventa meno femminile.
Diventano semplicemente ciò che sono già: persone piene di possibilità.
Quando scegliamo un regalo fuori dagli stereotipi, stiamo dicendo involontariamente al bambino:
👉 “Puoi essere chi vuoi.”
👉 “Non ci sono ruoli prestabiliti.”
👉 “Ti vedo come individuo, non come etichetta.”
Ed è un messaggio potentissimo.
Il vero valore di un regalo: la qualità dell’esperienza
Se ci pensiamo, i giochi più belli della nostra infanzia non erano necessariamente quelli più costosi.
Quello che ricordiamo davvero è come ci facevano sentire:
- il papà che montava un castello con noi,
- il tempo passato a cucinare biscotti con la mamma,
- il laboratorio fatto insieme,
- la passeggiata con gli zii,
- la sensazione di essere visti, ascoltati, accompagnati.
Ecco perché un’esperienza costruisce molto di più di un giocattolo.
I giocattoli si rompono, si perdono, diventano obsoleti.
Le esperienze diventano memoria, competenza emotiva, connessione.
10 idee regalo basate sull’esperienza (per bambini e bambine)
Ecco alcune proposte che nutrono la relazione, la curiosità e la crescita, senza distinzione di genere.
- Un laboratorio creativo insieme
Argilla, pittura, collage, tinkering, manualità: tutto ciò che stimola espressione e immaginazione.
- Un kit “tempo insieme”
Un pacchetto che contiene: biglietto cinema, merenda speciale, un gioco da tavolo, o un coupon “scegli tu cosa facciamo oggi”.
- Un’esperienza nella natura
Escursione nel bosco, fattoria didattica, caccia al tesoro in campagna, giornata a osservare insetti o stelle.
- Un corso breve (cucina, robotica, danza, ceramica, musica)
Un’attività che apre mondi nuovi e dà competenze reali.
- Libri che allargano la visione del mondo
Storie inclusive, emozionali, che parlano di coraggio, amicizia, diversità, sogni.
- Un orto in miniatura
Semi, terra, vasi e il tempo per piantare, osservare e prendersi cura.
- Allacciate i grembiuli: impastando si impara!
Create insieme il menù di una giornata e preparatelo per gli ospiti (o per voi).
La cucina diventa un laboratorio di gioco e scoperta: impastare, decorare, assaggiare, sperimentare. È anche un modo bellissimo per avvicinare i piccoli alla cura del cibo e alle scelte alimentari consapevoli.
- Una “scatola delle emozioni” da costruire insieme
Bigliettini, carte delle emozioni, specchio decorato, barattoli della calma.
- Un album dei ricordi condiviso
Stampare foto, raccontare, colorare, incollare, fare memoria insieme.
- Un buono per “una giornata solo tu e io”
Zero distrazioni. Nessuna agenda. Solo presenza.
Il regalo più grande: sentirsi visti
Oltre il gioco, oltre l’esperienza, c’è una cosa che i bambini desiderano più di tutto: essere riconosciuti come individui unici.
Ogni volta che scegliamo un regalo pensando alla persona e non al genere, stiamo comunicando:
- “Mi importa di te.”
- “Ti conosco.”
- “Vedo i tuoi interessi, riconosco i tuoi tempi, i tuoi sogni.”
E questo, per un bambino, è il regalo più grande che si possa ricevere.
Il Natale può essere un’occasione straordinaria per trasmettere un messaggio educativo potente:
i bambini non vanno incasellati, ma accompagnati.
Scegliere esperienze, attività condivise, regali che nutrono la relazione, significa investire in ciò che davvero rimane e segna:
tempo, emozioni, connessione, crescita.
a cura di Florinda Pastura





